Indice articoli

 

 

 

Zona di Cavana - Via dei Capitelli, Bar Lucia, giugno 1981 [CLARA]

La serata scorreva calda e gentile. I tre amici si stavano dirigendo verso piazza Cavana, lasciandosi dietro una scia invisibile di ilarità. Presso le colonnette di accesso alla Piazza non c'era nessuna delle Signore, perchè era tardi. Instancabili, ogni giorno, a metà pomeriggio si proponevano al servizio di chiunque lo desiderasse, trovando sempre qualcuno ben disposto. Camion, Ippo e Catena si erano spesso chiesti come e perchè uno trovasse il coraggio di andare con quelle donne. La mancanza di alternative era una delle risposte che Catena aveva provato personalmente.
Comunque doveva esserci qualcosa di più: la Baschira, la Muta o le altre quasi non subivano la concorrenza di quelle che frequentavano la zona della stazione e del porto, tutte più giovani, anche se non più belle. Chi tra gli amici frequentava le prostitute veniva volentieri in Cavana, forse perchè, nonostante l'aspetto misero e fatiscente, c'era più calore negli ambienti di quelle case che in molti altri posti. Anche se quel calore non era stato sufficiente a riscaldare il cuore di qualcuno che, come Robi, aveva cercato tra le gambe della Muta la corda che avrebbe trovato alla fine dei suoi giorni.
Quella sera in via del Fortino non c'era nessuno che aprofittasse del servizio che aveva reso famosa la Muta, la sega con l'interno del ginocchio. La luce sopra il portone ad arco era accesa, la saracinesca era alzata e quindi lei era disponibile. Ma come sempre il giro dei tre amici era più destinato alla ricerca del viso della donna che a finalizzare qualcuna delle fantasie frustrate di cui erano ben provvisti.

Go to Top
Template by JoomlaShine