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Via dei Capitelli 3, maggio 1960 [ORESTE]

Gli affari dell'osteria andavano molto male. Oreste imprecava contro quella brutta megera, quella vecchia puttana senatrice, che avrebbe dovuto essere rinchiusa in un bordello per viziosi e che invece aveva avuto il potere di chiudere le Case e di servirgli il colpo di grazia. Uno dei tanti regali portati dall'Italia dal '54.
Ormai i clienti rimasti erano pochi, qualche vecchio che si accontentava del suo vino perchè costava poco.
I frequentatori del piano superiore, negli anni felici, passavano sempre a togliersi la sete del dopo scopata, oppure trovavano nel fondo di un paio di bicchieri il coraggio per salire quella scala.
C'erano anche le entrate in percentuale sul guadagno delle ragazze, che la Signora gli passava regolarmente ogni fine mese, ma ora era tutto finito e non solo per lui. Sapeva che alcune di loro, ormai clandestine, erano state oggetto di attenzioni particolari da parte di qualche cliente rognoso; altre invece avevano contratto delle malattie e diffondevano il contagio, forse vendicandosi con il mondo.

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