Indice articoli


Erano bastati poi solo un paio di schiaffi per costringere Lina a fare tutto quello che lui voleva.Ora si trovava a qualche decina di metri dal palco. La piazza si stava lentamente vuotando, con fiumi umani che risalivano verso Corso Italia e riempivano le Rive. Amos sentiva uno strano malessere, come se la materia prima del martellone che gli stava polverizzando il cervello non fosse costitutita dall'alcol, dalla nicotina e dalle endorfine che aveva sviluppato nelle ore precedenti. Sembrava quasi che fosse stato costruito dal Duce con le sue parole e che egli stesso ve l'avesse infilato nella sua testa ... L'ebraismo mondiale è stato, durante sedici anni, malgrado la nostra politica, un nemico irreconciliabile del Fascismo...Tutti gli ebrei di cittadinanza italiana, i quali abbiano indiscutibili meriti militari o civili, nei confronti dell'Italia e del Regime, troveranno comprensione e giustizia. Quanto agli altri si seguirà nei loro confronti una politica di separazione...
No, lui non era ebreo, o almeno non si sentiva tale. All'università, assieme ai sui camerati, aveva aderito con grande entusiasmo all'idea fascista, così come suo padre, un modesto impiegato delle poste, e ora non capiva cosa significasse questa storia della separazione. Da chi? E come? Mentre raggiungeva il Molo Audace un conato di vomito lo squassò fino al midollo.

Go to Top
Template by JoomlaShine