lift pisaniVirginia Art Museum: Museo della Bestialità

Arte e Follia: come gli Artisti vedono le donne, i bambini e gli animali
Dottor Criticus non bisogna tagliare la coda ai cani.

Tre o Quattro Aforismi e
una bambola rotta per Otto Weininger

1) Arte e Follia: Viaggio ai confini della mente. Notte specchiati nello specchio nero dell’Essere e del Nulla, dell’Infinito dell’Io. Edipo, chi non conosce la propria follia non conosce se stesso.
2) La Femme fatale (The Sphinx). L’Arte è la Musa inquietante, la Musa Variopinta, seducente, nera e scarlatta del Nulla.L’Artista è il pagliaccio, il contemplatore, l’onanista esaltato, l’amante, l’inutile masturbatore del Nulla (Edipo e la Sfinge) che nella Notte nera infinita danza e gira vertiginosamente con la sua seducente bambola di plastica, artificiale, rotta e disarticolata, ai confini del mondo.
3) Il critico d’Arte è Dottor Criticus, il Filosofo scemo, Otto Weininger (Ueber die letzten Dinge) il filosofo paranoico del Nulla, con il suo cane nero, sciolto, con la coda tagliata che nella Notte nera infinita abbaia alla luna, il delinquente, il criminale weiningeriano (Sigmund Freud) con le mani in tasca che parla e parla e non fa nulla, e che il domani scriverà sulle pagine dei giornali della grande e sterminata città, di Arte e Follia, di furore e di demenza.
4) Il Pubblico è il pubblico, in fila silenzioso e ordinato (oh, caro come sei dolce!) che aspetta silenziosamente di entrare nel Museo del Nulla e dell’Essere, in verità capisce poco di Arte Moderna totale e globale, interdisciplinare, di Avanguardie storiche, e di Postmodernismo, e comunque paga gentilmente il biglietto, e questo va bene, il Pubblico disciplinato che entra e paga in Euro-Asia.

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Io Edipoclinico - Manifesto dell’Anima e degli Animali

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