Convivere d'arte
Scoprirsi complici anche in un grigio condominio di città?
Ecco le istruzioni: www.liftgallery.it


Roma - Il miracolo è avvenuto in un ascensore. Due metri quadrati verniciati di un grigio assurdo e una cabina angusta, con ciquant'anni di servizio e poca luce, regolarmente disertata dai condomini più lesti di gamba. Sino al giorno in cui appeso nell'abitacolo spunta un disegno a pennarello. E sotto una scritta: Pino Rosati, interno 20. tanto per capire la paternità dell'iniziativa. "ogni sera a mezzanotte mi infilavo in ascensore per sistemare un nuovo quadro o un oggetto di mia creazione", racconta Rosati, artista domiciliato al quinto piano dello stabile. "Mi ero messo in testa di trasformare quello spazio surreale in una piccola galleria dei desideri. Ma all'inizio nessuno sembrava cogliere la provocazione".

 

APRILE 2003

Coopcultura

Il caso
IN ASCENSORE CON L'ARTE


"Autunno 1997. C'era addirittura chi, come Ottmar lo svizzero, preferiva farsi le scale a piedi, pur di non prenderlo. Al timore di schiantarsi va aggiunta l'angustia del vano, il colore grigio, la luce giallognola e gli scricchiolii sinistri di cui è fatto: l'ascensore del condominio di via Pasquale Tola 42, a Roma. A poco era servito ridipingerlo. Anzi. La vernice grigia usata dal pur bravo sig. Romanzi aveva ricoperto, impietosa, ogni magagna evidenziandone lo spessore. Il tocco finale lo diede una mano sconosciuta sfregiandolo ignobilmente, forse con una chiave, la pittura ancora fresca di quelle stanche paratie. La misura era colma. Posi fine al martirio elevando l'ascensore al rango di Luogo d'Arte e lo nominai al suo interno "Lift Gallery"".
Così inizia il catalogo narrato della Lift Gallery di Pino Rosati. Una successione d'immagini e scritti per raccontare le mostre che si allestirono ed i fatti che accaddero in quell'ascensore dal gennaio '98 al gennaio '99. Un'avventura che coinvolse, più o meno attivamente, tutti gli abitanti del palazzo, anche il bambino Adriano (genitori e babysitter compresi).

 

Dom glasbe / Lift Gallery

Instalacija Vuka Cosica
No ogled bo do 7. maja - Nove pobude


Lift Gallery je prav to, kar izdaja njeno angleško ime, se pravi "galerija dvigalo". Zamisel je v Rimu razvil Tržacan Pino Rosati, zaživela je tudi v Firencah, sedaj pa so jo uresnicili tudi v Trstu. V dvigalu Doma glasbe so namestili instalacijo Vuca Cosica, umetnika, ki se je rodil v Beogradu, vendar pa živi in dela v Ljubljani. Tam bo ostala na ogled do 7. maja, nato pa združenje Lift Gallery v sodelovanju z Domom glasbe, tržaškim obcinskim oddelkom za kulturo in združenjem StarAssociati napoveduje druge pobude. Delo, ki je v tej galerji kot prvo na ogled, je avtor poimenoval Triestezza, z njim pa obnavlja zgodovino poslopja /KROMA)

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