Luglio/agosto 2003

L'arte? Va su e giù
di Massimiliano Tonelli


Che la capitale sia diventata un punto di riferimento per l'arte contemporanea non è una novità. E quando aumenta l'interesse per un argomento così informe come la creatività attuale, possono capitare cose non convenzionali. Se crescono in qualità e quantità le mostre in gallerie, musei e spazi istituzionali, in una città che è sempre più attenta al contemporaneo esordiscono le immancabili location alternative. Chiese sconsacrate, aree archeologiche, scuole, musei abituati solo all'antico, vetrine chic, spazi industriali, ex caserme, birrifici e scuderie, salotti e appartamenti. La creatività contemporanea è penetrata ovunque, esaltandosi in scenari laterali e culturalmente inesplorati. Un po' spirito underground e un po' innata attitudine trendy.

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