dicembre 2003

Vernissage saliscendi.
Il maxi-dipinto appeso su un'impalcatura. La performance in ascensore. È la mostra allestita in un toilette. Per chi è stanco della solita art gallery, ecco i nuovi non-luoghi da esposizione.


PARCHEGGI SOTTERRANEI, STAZIONI del metrò, ma anche angoli cottura, tram, ascensori. Sono questi i nuovi spazi dedicati all'arte contemporanea. Così capita di partecipare a un vernissage nel saliscendi della Lift Gallery, la prima galleria-ascensore nata a Roma. Oppure di parcheggiare alle Terme di Merano e imbattersi in un museo in cui gli artisti hanno disposto opere-ostacolo che disorientano i malcapitati.

D'altro canto, chi frequenta il metrò di Napoli si sarà già accorto di come i suoi sotterranei siano costellati di opere d'arte, mentre a Milano, per tutto novembre, alcuni tram Atm sono stati rivestiti dei disegni di Alessandra Iaia Filiberti. Sono le strisce di Pepita, fumetto-icona del milanese medio alle prese con traffico, orari, fogli e capi ufficio da dimenticare. Per i più pantofolai, poi, c'è la fiorentina home gallery di Lorenzo Pizzanelli: Trans Unto. Il padrone di casa, direttore nonché sciamano, accoglie con pistacchi, fritto misto, performance e mirabolanti interpretazioni di storia dell'arte. E oltremanica la tendenza supera ogni limite. A Londra infatti, ha aperto la prima toilette gallery. Ricordando Duchamp…


Pierluigi Casolari

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