APRILE 2003

Coopcultura

Il caso
IN ASCENSORE CON L'ARTE


"Autunno 1997. C'era addirittura chi, come Ottmar lo svizzero, preferiva farsi le scale a piedi, pur di non prenderlo. Al timore di schiantarsi va aggiunta l'angustia del vano, il colore grigio, la luce giallognola e gli scricchiolii sinistri di cui è fatto: l'ascensore del condominio di via Pasquale Tola 42, a Roma. A poco era servito ridipingerlo. Anzi. La vernice grigia usata dal pur bravo sig. Romanzi aveva ricoperto, impietosa, ogni magagna evidenziandone lo spessore. Il tocco finale lo diede una mano sconosciuta sfregiandolo ignobilmente, forse con una chiave, la pittura ancora fresca di quelle stanche paratie. La misura era colma. Posi fine al martirio elevando l'ascensore al rango di Luogo d'Arte e lo nominai al suo interno "Lift Gallery"".
Così inizia il catalogo narrato della Lift Gallery di Pino Rosati. Una successione d'immagini e scritti per raccontare le mostre che si allestirono ed i fatti che accaddero in quell'ascensore dal gennaio '98 al gennaio '99. Un'avventura che coinvolse, più o meno attivamente, tutti gli abitanti del palazzo, anche il bambino Adriano (genitori e babysitter compresi).

Dodici mostre: una al mese. Ogni giorno un quadro diverso. Non semplice abbellimento quindi, ma caparbia attivazione, ri-animazione di un luogo già intriso dalla noncuranza, prima che dal grigiore delle pareti, ed esemplare dell'anonimia degli ambienti del nostro convivere: di tutti e di nessuno. Proprio per questo più eclatante il capovolgimento, l'iperbolica beatificazione in luogo d'arte e d'autore.
Dopo il primo anno di mostre curate dai condomini, la Lift Gallery travalica i confini del condominio. Questa, in sintesi, la storia della Galleria d'Arte più piccola del mondo: l'ascensore di via Tola 42 a Roma, dove abita da anni il triestino Pino Rosati, ideatore della Lift Gallery. L'Associazione culturale nata per sostenere e moltiplicare l'iniziativa (ben illustrata sul sito www.liftgallery.it), già esportata in un ascensore di Firenze, ha individuato a Trieste (con la collaborazione di Roberto Terpin - lift gallery agent) un'ulteriore sede espositiva.
E' l'ascensore della Casa della musica ad ospitare la Galleria che è stata inaugurata dall'opera realizzata dall'artista Vuk Cosic, nato a Belgrado ma attualmente residente a Lubiana, in Slovenia. Cosic, noto a livello internazionale e recentemente apprezzato alla 49esima Biennale di Venezia, è come pioniere dell'arte su Internet ed autore di munerosi progetti multimediali.

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