... e la Lift Gallery

Se si dovesse fare una classifica indicando il luogo più estremo per dimensioni e concetto, dove organizzare un evento o una mostra, si potrebbe senza dubbio parlare di un vano piccolo e difficile, come quello dell'ascensore, crocevia di imbarazzanti incontri condominiali. Anche in questo caso non si tratta più di un'astrazione, perchè esiste già da tre anni, la Lift Gallery, che promuove mostre in ascensore della durata di una settimana, presso il condominio romano di via Pasquale Tola 42, al quartiere Alberone di Roma.


“Anche l’ottima reazione dei condomini - ha spiegato Pino Rosati, il primo a occupare l’ascensore con un suo disegno - che partecipano allestendo buffet e suonando durante le inaugurazioni, ci ha convinto a continuare questa esperienza”. In questi due anni, infatti, Rosati ha fondato insieme ad altri artisti e critici l’associazione culturale, costruito un aggiornatissimo sito internet (www.liftgallery.it), e prodotto i cataloghi delle varie stagioni espositive. Ma la vera novità è l’esportazione del marchio in altre città.
Da marzo la Lift Gallery è approdata anche in un condominio fiorentino grazie alla collaborazione con il Museo Trans-Unto, museo in appartamento, e il sostegno della Libreria Edison di Firenze. La nuova gallery è stata inaugurata a marzo in via Torcicoda n°115/1 con una giovane artista danese. “Questa è la nostra strategia di diffusione - aggiunge Rosati - chi si associa, oltre ad utilizzare il marchio, può utilizzare vasto spazio nel nostro sito”.
Per questa stagione l’attività romana è ripresa con la posa di un’opera collettiva: un mosaico pavimentale dall’aspetto telematico, eseguito dal mosaicista Marco Picchi. Per questo mese è prevista un’installazione di Anna Onesti e in giugno una lettura di poesie di Stefano Cavedoni.

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