Appio, videoclip in ascensore

Com'è fantasiosa la reggae band Radici nel Cemento! Girera', il 4 luglio, un videoclip nell'ascensore del condominio in via Tola 42 per il brano Echelon, nome del famoso sistema di spionaggio planetario. Intanto oggi, dalle quindici alle diciannove, al quinto piano di via Tola 42 all'Appio, via ai provini per girare il video in ascensore. In bocca al lupo.


 

5 maggio 2002

TEATRO NEL "PALCO ALTERNATIVO"
E l'ascensore diventa il luogo del delitto


Ci saranno spari, urla e, come da copione, ci scappera' il morto. Tre per l'esattezza: un padre-padrone, che vive dei soldi dei clienti della figlia, un rapinatore e, infine, la giovane prostituta che si punta la pistola alla tempia dopo aver ucciso il genitore.
Sangue (finto) schizzerà su pareti e portoni (veri) mentre poliziotti (finti) e rapinatori (finti) si inseguiranno per le scale condominiali (vere). E a questo punto l'ascensore inizierà la sua discesa negli inferi (leggi piano terra) con l'ectoplasma della ragazza suicida, pronta a raccontare, in un monologo intenso, la sua storia... L'assassinio della Lift Gallery e' servito. Cos'e' la Lift Gallery? Semplice: un vecchio e angusto ascensore al civico 42 di via Pasquale Tola, trasformato, come la zucca di Cenerentola, non in una carrozza ma in una autentica galleria d'arte. Con tanto di calendario delle mostre approvato dall'assemblea condominiale, patrocinio del comune, catalogo e vernissage.
Ma questo pomeriggio, alle 18,30 l'Ascensore e il suo palazzo faranno da insolito palcoscenico a una vera rappresentazione teatrale. Di piu', saranno il luogo del delitto, pardon, d'esame, per quindici studenti dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, che proprio qui, con la loro performance "condominiale", sostengono l'impegnativa prova del corso di regia. Con tanto di voto sul libretto, a fine spettacolo.
"Questo e' un esame, che normamente si sostiene a scuola, dietro a una scrivania. Il professore interroga, lo studente risponde - dice Fernanda Moneta, romana, docente del Corso di Regia dell'Accademia di Carrara -. Qui è tutto diverso. Sono gli allievi ad aver ideato la "crime scene", scritto i monologhi, scelto, da una mia sceneggiatura-canovaccio, i personaggi da interpretare. In piu' hanno ideato pagine web, locandine e ottenuto sponsorizzazioni. Sono chiamati in una parola, alla prova della realtà. Che si vince, sempre, solo se si lavora in armonia. E l'esperienza della Lift Gallery lo dimostra".
Perchè, neanche a dirlo, da quando quell'anonima, grigia cabina dal funzionamento incerto è diventata un Luogo d'Arte ( la stagione 2002 si è aperta con la realizzazione del mosaico pavimentale di Marco Picchi, mentredal 15 maggio ospiterà l'installazione di Anna Onesti), anche il condominio si è trasformato. In meglio. "Certo, non sono sempre rose e fiori, ma la Lift Gallery contribuisce alla socializzazione. Siamo tutti amici, e davvero non è poco", dice Pino Rosati, quinto piano, il creativo che ha scritto l'incipit di questa sorpendente fiaba metropolitana. Raccolta con prontezza dei condomini ( e negli ascensori) di altre città: Firenze, Bologna e, prossimamente, Trieste e L'Aquila. Che sia davvero, quella "ascensionale", la nuova tendenza dell'arte del Terzo Millennio?
Non se lo chiedono, per il momento, gli studenti dell'Accademia di Carrara, troppo emozionati per la "prova" che li attende. Presenti gli inquilini, certo, ma aperta a tutti (buffet finale compreso), come è costume della Lift Gallery. "Recitare in un ascensore è davvero un'esperienza particolare. Ed è la mia prima volta in pubblico", dice Sara, 23 anni, di La Spezia, IV anno di Accademia e un sogno nel cassetto: fare l'attrice. "Interpretare un fantasma spinge a farti delle domande. Che mi appartengono. Prima tra tutte, cosa c'è oltre la vita?", dice serio Sebastiano, 20 anni, rapinatore in scena, candidato come consigliere di circoscrizione (Rifondazione comunista) alle elezioni del 26 maggio a Carrara. E mentre ragazzi e ragazze sciamano sui pianerottoli o "ripassano" la parte sulle scale, Nina, la cagnolina-mascotte del condominio di via Tola, tiene d'occhio il portone d'ingresso. Di sicuro sta aspettando l'assassino.


Fiorella Iannucci

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