LA NOTTE BIANCA

la notte bianca

Il Frate Volante


fratewebIl 18 settembre, data della Notte Bianca 2004, il nostro calendario festeggia San Giuseppe da Copertino, soprannominato il Frate Volante per le sue straordinarie levitazioni estatiche. La Lift Gallery propone, per questa notte, una serie di interventi multidisciplinari sulla figura del santo salentino. Assieme ai condomini, partecipano all’evento: l‘attrice Valentina Montanari, lo scultore Fulvio Ligi, i musicisti Sebastiano Spinella e Davide Conte.

Programma: Dalle ore 20 alle 24, installazione delle opere e proiezione diapo sul fronte dell’edificio. Dalle ore 23 alle 24, nell’atrio condominiale, lettura in musica di poesie scritte da San Giuseppe da Copertino e di alcuni brani sulla vita del santo.

Una sera la nostra amica Carla (abitante in via Tola n.1 e possibile liftgallerista di quello stabile) ci disse che, se avessimo voluto, sarebbe stato ancora possibile partecipare alla Notte Bianca, e ci invitò a contattare il Comune di Roma per maggiori ragguagli. L’indomani ci dissero che ormai eravamo al limite per l’inserimento nel programma, e che bisognava inviare, quello stesso pomeriggio, il nostro progetto per la Notte Bianca. La voglia di partecipare all’evento era tanta ma non era così facile inventarsi qualcosa lì per lì. Non sapendo a che santo votarci, il calendario ci venne in soccorso: scoprimmo che il 18 settembre, data della Notte Bianca, si festeggia San Giuseppe da Copertino. Venuti a sapere che si trattava del Frate Volante, così detto per le sue incredibili levitazioni (ma egli stesso si definiva anche Frate Asino, tanta era l’umiltà) la convergenza con le nostre qualità ascensionali nonchè somaresche, sembrò un buon segno. Cos’è, infatti, la Lift Gallery se non un grigissimo asino volante? Così si decise il tema del nostro evento. Poi, conoscendo maggiormente la storia del Santo scoprimmo che, con le dovute distanze, la lift gallery aveva seguito un similare percorso trascendentale. Da umile e bistrattato animale da soma meccanico, da luogo idiota senza qualità (non per niente certa musica di basso consumo è etichettata lift music) era assurto a luogo d’arte, un super luogo, e se vogliamo, esso stesso oggetto di culto nel variegato pantheon metropolitano.

A proposito di asini volanti, come non ricordare la squadra di calcio del Chievo Verona, che i tifosi dell’altro club cittadino, l’Hellas Verona, certo più prestigioso, sfottevano dicendo che sarebbe arrivata alla serie A solo “quando i asini svolerà”. Sappiamo com’è andata a finire: la piccola squadra di quartiere è diventata tra le più ammirate del nostro campionato e l’asino che vola è diventato il suo simbolo.

Boccaperta, così veniva chiamato Giuseppe Desa da bambino. Bocca aperta e mascella rilassata è la postura base del cantante, espressione definita, nel gergo delle odierne schole cantorum, dell’idiota. A bocca aperta i volti di condomini e aficionados della lift, (tra questi anche chi scrive, fiero di esibire l’incolta bocca aperta e sdentata), proiettati sul muro del palazzo, con sovraimpresse, come ectoplasmi, le sagge strofe dell’Insegnamento a Fra Giuseppe da Caccamo, - una filastrocca scritta dal santo, leit motiv di questa nottata. A boccaperta è anche il titolo di una sceneggiatura, scritta da Carmelo Bene, conterraneo del santo, affascinato dal paradosso della sua “divina stupidità”. Carmelo Bene non è stato l’unico a offrirgli tributo. Altri autori hanno dedicato la loro opera alla figura di San Giuseppe da Copertino. L’artista Fulvio Ligi è qui presente con una sua scultura. Il regista Francesco Rosi, lo cita nel film C’era una volta e forse a lui si ispira Stanley Kubrick nel cortometraggio del '51 The Flying Padre. Di entrambi proponiamo la visione. La musica, infine, che, vista la terra da cui il Santo proviene, il Salento, poteva essere solo la pizzica. A Sebastiano Spinella e Davide Conte, salentino doc, ed ai loro strumenti il compito di crare il flusso sonoro che accompagnerà le voci recitanti. Come dice la canzone di Fossati: Sono i mesi del vento / l'uomo che sogna / l'asino che vola / e tutto il resto che va.

 

 bozzetto scultura 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bozzetto e scultura di Fulvio Ligi.

 

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