Jo em confesso

confliftUno zerbino, con la scritta in
catalano "Jo em confesso",
sarà posto all'ingresso del palazzo;
altri due zerbini davanti alle due
abitazioni dell'ultimo piano.
All'interno dell'ascensore
un sacerdote celebrerà il
Sacramento della Confessione.
Una scultura, collocata sul
pavimento dell'ascensore,
si frapporrà tra il confessore
ed il passeggero.
Si esporranno alcune
foto dell'artista durante una
riunione di condominio a
Santa Bibiana in Roma.
Verrà diffusa una melodia
vocale d'ispirazione barocca e
serviti dei piatti di
minestra di legumi.

 

 

 

 

 


Mercoledì 10 Dicembre 2003, ore 18.00.
Lift Gallery, via Pasquale Tola 42 - Roma
Tel. 06 78346462 - www.liftgallery.it




Alle 18,00 lo zerbino posto all'ingresso comincia ad essere calpestato dai primi arrivi.
Sui volti delle persone, curiosità e un pizzico di diffidenza.
L'iniziativa aveva suscitato discussioni animate nei giorni precedenti e lo stesso don Giampiero Arabia aveva dovuto chiarire, almeno da un punto di vista normativo, sulla dispensazione del sacramento in un luogo profano.
Le persone cominciano a gremire il pianerottolo. Nel frattempo, diffusa da due fonti non sincronizzate, la melodia per voce e pianoforte evoca atmosfere pre-cristiane, quasi da catacomba, rese ancora più vivide dal brusio dei visitatori e dalla debolezza dell'illuminazione .
Sono ormai le 18.40, il sacerdote tarda ad arrivare. Gianfranco D'Alonzo decide comunque di iniziare, secondo le consuetudini della Lift Gallery, ad agire sull'ascensore e a metterne in atto, pubblicamente, la trasfigurazione. Sul pianale viene collocato uno zerbino e al suo centro viene posta la scultura. Provvidenzialmente, accolto da un applauso liberatorio, arriva anche don Giampiero e l'ascensore diventa a pieno titolo confessionale. Il primo a salire insieme a don Giampiero è Michele Marinaccio. Molti si avviano, come in processione, per le scale, passano di fronte alle fotografie affisse ai pianerottoli e si fermano ai tavoli imbanditi. Ma c'è chi entra nella Lift Gallery, chiude le porte alle spalle, si rivolge al sacerdote e, mentre salgono, si fa confessare.
Si giunge infine al quinto piano dove, oltre ai due zerbini che riproducono in dimensioni ridotte il motivo del primo, si trovano i piatti di legumi, preparati dallo stesso D'Alonzo, ed il vino. Luogo ideale, tra il sacro e il profano, per intavolare discussioni, porre obiezioni, domande…


don giampiero

Don Giampiero Arabia
Don Giampiero Arabia. Sacerdote. Pittore e mosaicista, ha collaborato anche alla
realizzazione delle fotografie in S. Bibiana. Vive e lavora a Roma.

gianluca

Gianluca Pezzino. Musicista. Ha composto: “Tombeau” (frammento) per voce e
pianoforte preparato. Esecuzione dello stesso autore, registrazione su nastro.

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