nellotrioCaro Michele Smargiassi
Oggi, giovedì 27 settembre, è il nostro day after. Beautiful day after. Ieri, alle 18.30, c’è stata l’inaugurazione della mostra di Michele Marinaccio alla Lift Gallery. 
Note salienti della serata:
Ogni famiglia ha risposto bene all’invito di preparare le cibarie per il rinfresco. E’ emersa tutta la sapienza culinaria delle signore del condominio, le quali hanno imbandito dei tavoli, sui pianerottoli, con torte, biscotti e leccornie varie. Gli astanti, un centinaio circa, godevano nel trovarsi contesi per l’assaggio del ciambellone, della crostata con marmellata di more, dei rustici, e mani premurose preparavano salviettine contenenti i dolcetti da infilare nelle tasche...Insomma, scene da Mulino Bianco, chi l’avrebbe mai detto? Non sappiamo ancora come sarà il prossimo catalogo narrato, di certo avrà come appendice un ricettario delle suddette bontà. 
L’artista Marinaccio (a dispetto del suffisso peggiorativo del cognome) con estremo garbo ha fatto visita alle case, per l’occasione a porte aperte, e posato per foto di gruppo con signore, dopo aver installato una fotografia nell’ascensore (foto ritraente delle persone disposte in semicerchio di cui una con la mano a chiudersi il naso), averne cosparso il pavimento con petali di rosa e sceso lungo le scale irrorandole d’acqua profumata. 
C’era pure la musica: due fisarmonicisti accompagnavano con sonorità jazz e folk il continuo saliscendi della gente, facendo così da richiamo anche ai passanti nella strada, piuttosto incuriositi.

 

marinaccio signoreNon è mancata l’occasione per dire quanto è piccolo il mondo. Infatti la sig.ina Giacinta, pugliese di Gallipoli, nonchè meritevole scrittrice di poesie (come attestano i riconoscimenti esposti alle pareti del salotto), si è scoperto essere parente della moglie di Marinaccio! Evento festeggiato a suon di spumante e biscottini.
Tabù infranti: la signora Romanzi, abitante al piano rialzato, è salita al quinto piano dopo 16 (sedici) anni dall’ultima volta, quando ancora abitava nell’appartamento attualmente da noi occupato.
L’ormai mitico signor Romanzi, (il più temuto tra i condomini, dopo la mano invisibile) questa mattina ha proibito alla donna delle pulizie di scopare i petali di rosa dall’ascensore, trattandosi d’opera d’arte, non di monnezza. Tra l’altro la poverina aveva sommessamente chiesto se c’era stato un funerale nel palazzo...
Sarebbero ancora molte le cose da dire, ma aggiungo soltanto un piccolo quanto prevedibile particolare.
Erano le 18.25, mancavano ormai pochi minuti al momento inaugurale e tutto era pronto a pianterreno, quando l’ascensore si guastava, bloccandosi al quarto piano.
Lì rimase, beffardo, per tutta la serata. Si disse che l’avevamo fatto apposta oppure che, venuto il grande momento, l’ascensore era collassato per l’emozione. Si parlò della mano invisibile o della sfiga portata dall’amministratore in quanto ultima persona ad esserci salita.
Mi sembra un buon inizio...

Un saluto a tutti
P.R.

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